Si solleva il sipario del teatro “Concordia” di Marsciano a Perugia e ci troviamo sul grande palcoscenico della vita, quella di Andrea Ceroni, uno dei ragazzi di A.I.S.EA con emiplegia alternate, seduto su una sedia con a fianco l’amico Lillo. Vengono recitate alcune frasi, poi una sua canzone prelude alla sfilata di video e immagini di volti amici che raccontano un loro pensiero su Andrea, protagonisti con lo stesso del filmato “La storia della mia vita”, omaggio all’amicizia e ai compagni di un’esistenza resiliente proiettata sempre in avanti tra sogno e realtà. (Video: Fulvio Antonio Rossi; Audio BZ Studio).
Inesauribile come l’infinito, Andrea sventola alto il vessillo dei suoi sogni oltre l’impossibile (termine bandito dal suo vocabolario) deciso ad approdare in un porto sicuro libero da emiplegia alternante, trovare l’amore di una donna, un lavoro appagante e coronare i suoi ‘desiderata’. “E solo questione di tempo”, dice lui, e in fondo chi sono io per pensare che non sarà proprio così, che non sia questo il senso della vita: credere, credere e credere ancora.
Inizia così una lunga chiacchierata con Andrea, saltando da un argomento all’altro in un valzer di idee e progetti: “Sto attraversando un momento magico. Le crisi di emiplegia alternante sono diminuite, mi sento meglio – si sofferma, catturando la mia attenzione – Le medicine che prendo stanno tenendo sotto controllo la malattia, ma anche il Buddismo che pratico oramai da anni mi è di supporto, aiutandomi talvolta a superare le crisi più leggere. Attraverso la fede, la recitazione del mantra daimoku (Nam myoho renge kyo) e la pratica buddista sono deciso a raggiungere la felicità.”
Lieta di questa sua affermazione, scopro che Andrea in quest’anno è stato con la famiglia a Firenze al Concerto di Vasco Rossi, vivendo questa bella emozione senza problemi, va spesso al cinema da solo, talvolta condivide con Luigi e la compagna Maria qualche serata tra aperitivi e chiacchiere, ha fatto progressi a equitazione grazie all’insegnante Sonia “Vado al trotto da solo”, ha avuto dei colloqui con il centro per l’impiego del suo Comune per trovare lavoro, ha superato con successo l’esame di secondo livello di Buddismo: “Sono stato calmo e ho svolto la prova senza difficoltà. Devo dire grazie in particolare a mia sorella Letizia che mi ha sostenuto; a Lillo e Mariagrazia due cari amici che hanno studiato con me; al gruppo di Natascia, Dario e Maurizia; a Massimo per le lezioni sul canale You tube “La Torre Preziosa” dove ho approfondito alcuni argomenti.”
Anche sul palcoscenico con l’associazione M.A.S.C (Movimento Artistico Socio-Culturale), Andrea se l’è cavata bene “Devo dare il meglio di me, mi sono detto, o la va o la spacca, e in scena è andata a meraviglia. Mi sono proprio divertito”.
E i sogni ancora nel cassetto? Un tornado di idee arriva inarrestabile, dall’antico sogno di andare in Giappone con la cara amica Antonella, al desiderio di incontrare i protagonisti della fiction “I Cesaroni”, all’elenco dei prossimi tatuaggi simbolici e ancora la partecipazione alla fiera “Lucca Comics”, diventare un attore, acquisire nuove competenze nel Buddismo… E mentre le sue parole ruotano vorticosamente, imprimo sul foglio una frase che mi riporta tratta da un film a lui caro: “Ricordati di essere felice nonostante i momenti brutti”.
Riavvolgo il nastro, guardo la fine del video da cui sono partita “La storia della mia vita”. Tra le ultime battute di Andrea, prima dei ringraziamenti in coda, ascolto il suo messaggio più forte: “Le sensazioni che provo quando ho le crisi di emiplegia alternante sono molto dure, è difficile convivere con una malattia rara così complessa da gestire, perché impedisce ai sogni di realizzarsi. Io mi reputo un combattente, una persona forte e coraggiosa […] Un mio messaggio a tutti i ragazzi dell’associazione A.I.S.EA che come me soffrono di emiplegia alternante e a tutti gli insegnanti: credete nelle persone che sono più deboli, credete in loro perché vi stupiranno. La malattia non può fermarmi perché io non sono l’emiplegia alternante.”
S. B.
