È una storia fatta d’amore e di passione per il lavoro di insegnante prima ancora che di parole e disegni quella che hanno scritto e illustrato con i loro piccoli alunni (dai 3 ai 5 anni) le maestre della Scuola dell’Infanzia I.C. “A. Stradella” di Nepi in provincia di Viterbo.
Un progetto nato tra i banchi di scuola
“Lo Spirito del Vento Stellato: il veliero incantato”, titolo del racconto nato tra i banchi della sezione B, nasce dall’esigenza di un gruppo di docenti che a inizio anno 2024-2025 si sono trovate a gestire in classe la delicata situazione di una bimba con emiplegia alternante: “Tra i nuovi inserimenti a inizio anno è arrivata una bambina affetta da una grave patologia a noi sconosciuta. – spiega Sabina Trovato, una delle insegnanti – Con i suoi sorrisi e i ‘baci lanciati’ la piccola ha conquistato subito i nostri cuori, ma allo stesso tempo con le colleghe ci siamo rese conto che necessitava di una grande capacità di osservazione per conoscerla e comprendere come e quando intervenire in caso di crisi. Se da una parte cercavamo di progettare momenti e attività adatte per lei, dall’altra ci siamo trovate già i primi giorni di scuola difronte a manifestazioni della patologia che ci hanno toccato profondamente. È iniziato così un periodo di crescita e formazione per tutte noi.”
Sotto l’imprimatur del Dirigente Scolastico, Prof. Michele Lillo, Sabina Trovato insieme alle colleghe Michela Poscolieri e Barbara Brilli (docente di sostegno) hanno intrapreso un percorso di conoscenza della malattia grazie alla disponibilità di fare loro formazione del Neuropsichiatra e delle terapiste che seguono la bambina.
La partecipazione della ASL di Viterbo
“Presso la ASL di Viterbo è attivo un piano di educazione alla gestione delle crisi epilettiche in ambito scolastico con lo scopo di informare e formare insegnanti e compagni di alunni con queste problematiche – spiega il dott. Alessandro Capuano, neuropsichiatra esperto di disturbi del movimento in età pediatrica – Nell’ambito di questo programma ho fatto formazione alle docenti della scuola di Nepi, conoscendo peraltro molto bene la situazione clinica della loro alunna e la Sindrome di emiplegia alternante da cui è affetta. Ho poi suggerito alle maestre di sviluppare momenti di cultura su questo tema tra i compagni per creare conoscenza tra pari e favorire in questo modo l’inclusione. Più conosci e meno hai paura!”
La cultura dell’inclusione
“L’aspetto della patologia che ha richiesto più energie nella gestione è stato senza dubbio la comparsa di crisi epilettiche – racconta l’insegnante Sabina Trovato – In alcuni periodi dell’anno le crisi sono state molto ravvicinate creando tensione, timore e preoccupazione. Abbiamo insegnato ad alcuni bambini “grandi” ad andare a chiamare aiuto nel caso improbabile ci fossimo trovate sole. Quando il neuropsichiatra ci ha suggerito di coinvolgere tutti i bambini della classe e non solo alcuni, per avvicinarli alle manifestazioni della patologia della loro amichetta, abbiamo accolto con entusiasmo l’idea anche perché noi stesse avevamo bisogno di uno spazio in cui poter elaborare tanto vissuto emotivo. È nata così insieme ai bambini la storia illustrata Lo Spirito del Vento Stellato: il veliero incantato”.
“Lo Spirito del Vento Stellato: il veliero incantato”
Scopriamo dalla maestra che, con una splendida metafora del reale, la storia narra di un veliero “Lo Spirito del Vento Stellato” che solca il mare con il suo vivace equipaggio composto da tanti animali, guidati dalla saggia Volpe Argentea. Tra loro c’è Arcobaleno, un piccolo camaleonte che, nonostante non possa camminare è profondamente amato da tutti. L’equipaggio è sempre pronto ad aiutarlo, soprattutto quando i suoi colori iniziano a turbinare per il disagio. In questi momenti, la Volpe gli somministra una medicina calmante, mentre l’intera ciurma si stringe in un silenzio premuroso. Dopo le crisi, la saggia Aquila Argentea scende dal cielo per vegliare su di lui, confermando che la vera essenza del loro viaggio è l’amore e la cura reciproca.
